Ordine delle tre Croci

Il Sacro Religioso Cristiano Ordine monastico Anglo Cattolico delle tre Croci perpetua la tradizione ecclesiale nata in epoca medioevale degli ordini cavallereschi monastici che viene rivista in ottica anglicana.

Le tre Croci generalmente rappresentano quelle del monte Golgota, sul quale si conclude il calvario di Gesù crocifisso tra due malfattori, quindi simboleggia il sacrificio, la redenzione e il perdono dei peccati nella vittoria della vita sulla morte attraverso la resurrezione del Signore e la salvezza offerta a tutti.

Il segno cristiano della Croce eseguito con la mano sul petto toccando fronte cuore e spalle è un segno liturgico che unisce testa e spalle attorno al proprio cuore pieno di significato e molto forte utilizzato costantemente, mentre il triplice Segno di Croce eseguito tracciando con il pollice una piccola croce su fronte, bocca e petto è riservato al momento di ascoltare il Vangelo per purificarsi simbolicamente prima della lettura.

Per il nostro Ordine le tre Croci sono quelle delle tre componenti principali del Cristianesimo simboleggiate dalla Croce latina per i Romani, da quella lobata per gli Ortodossi e da quella di Canterbury per gli Anglicani.

La preghiera del Credo, recitata durante la liturgia della S. Messa impegna tutti i Cristiani a rispettare il volere di nostro Signore in un unica santa Chiesa Cristiana suddivisa in tante comunità religiose ma tutte con un unico capo il Signore Gesù e unici intenti comuni.

Questo invece non avviene e ogni Comunità o Chiesa ha correttamente una propria guida ma anche distinzioni spesso inconcepibili con le altre quindi la nostra Chiesa e il nostro Ordine intendono promuovere quella che chiamiamo la Pax Evangelica cioè la riunione nel Vangelo di tutte le componenti Cristiane senza distinzioni.

La nostra minuscola Chiesa non vorrà ne potrà mai imporre nulla agli altri ma potrebbe essere quel piccolissimo sasso che iniziando a rotolare sul pendio innevato crea la gigantesca valanga, un evento positivo in questo caso con umilissime origini ma capace di grandi effetti per migliorare la percezione unitaria della religione Cristiana.

Lo stemma. il nome e gli intenti dell’Ordine e, prima ancora della Chiesa Anglo Cattolica San Paolo Apostolo riuniscono queste tre croci cristiane.

Un Ordine molto speciale

Quando pensiamo ad un ordine monastico generalmente vediamo persone imprigionate da sai e abiti monacali che vivono isolati in convento, ma la Chiesa Anglo Cattolica San Paolo Apostolo ha creato un Ordine monastico specifico che s’ispira alla visione anglicana perché è un ordine promiscuo che accoglie figure maschili e femminili chiamate tutti monaci.

Un Ordine che privilegia le relazioni umane evitando atteggiamenti eremitici improponibili oggi, un Ordine che non vincola alla vita comunitaria relegata a spazi comuni ma la estende ai personali ambienti familiari nella tradizione anglicana degli Ordini dispersi così definiti proprio perché non centrati su monasteri ma sulla partecipazione collettiva che sfruttando internet e i social consente possibilità estremamente flessibili di rimanere in contatto senza essere vincolati ad una vita comune, che non viene esclusa ma affiancata da quella in famiglia che permette di rimanere in contatto e conservare un’identità comune senza staccarsi dal proprio ambiente di base e senza atteggiamenti eremitici.

L’Ordine accetta monaci maschili e femminili, tradizionalisti, confermati e dispersi che vivono felici nell’amore verso se stessi e gli altri seguendo poche condivisibili regole cristiane per migliorarsi nella soddisfazione interiore e nell’impegno sociale.

I monaci tradizionalisti seguono i voti classici di povertà, castità e obbedienza, vivendo in comunità nella preghiera e impegnandosi in opere di misericordia, mentre I monaci confermati non seguono i voti tradizionali, possono essere già sposati o possono sposarsi in futuro senza alcun vincolo e vivono nel proprio ambito familiare arricchendo la propria esistenza e quella dei loro cari senza sacrifici o rinunce. I monaci dispersi vivono in famiglia o anche singolarmente oppure in piccoli gruppi, ovunque nel mondo, riunendosi anche con sistemi remoti e non fisicamente perché ciò che conta è lo spirito e il desiderio di far parte di una Comunità non gli abiti o i luoghi.

I Voti non costituiscono un limite ma offrono l’opportunità di dare un senso più compiuto alla propria vita anche solo per un periodo limitato. Si diventa monaci impegnandosi a seguire i Voti e si ridiventa laici quando si decide di farlo. Il libero arbitrio ci permette di fare parte dell’Ordine anche senza impegnarci per tutta la vita: se lo desideriamo seguendo i Voti sino a quando ne percepiamo il valore senza costrizioni o impegni indissolubili.

Il termine monaco viene utilizzato per tutti senza distinzione di genere e uomini e donne coniugati e non possono divenire monaci strutturando la propria vita senza particolari obblighi sino a quando sono felici di farlo. Ogni monaco può aderire come tradizionalista, confermato o disperso e può, in ogni momento, modificare la propria scelta. I monaci rispettano i Voti come ogni Cristiano fa e amano se stessi e gli altri allo stesso modo, vivendo quotidianamente nella gioia e nell’armonia con se stessi, aiutando e confortare chi soffre senza clamore e senza chiedere nulla in cambio per migliorarsi costantemente.

Si diviene monaci dopo l’ordinazione liturgica fatta dal vescovo sul Vangelo benedetto simbolo dell’Ordine e del loro nuovo stato.

I monaci vestono con sobria eleganza e non sono obbligati ad indossare abiti liturgici ma possono usare camice con collo romano per mostrare orgogliosamente la loro condizione.

I monaci acquisiscono il privilegio di essere chiamati padri o madri e partecipare alle misericordiose distribuzioni di generi di prima necessità gestite dall’Ordine insieme ai consultori, alle case famiglia, alle mense per i bisognosi, ai centri di prevenzione ECC in relazione alla propria spiccata connotazione sociale e assistenziale anche in collaborazione con altri enti e associazioni simili negli intenti.

I VOTI MONASTICI sono solo linee guida di comportamento cristiano

I Voti sono le regole che i monaci osservano per aiutare se stessi e gli altri ad essere felici nella moderazione e nell’equilibrio, sono regole morali di buonsenso che come Cristiani tutti già rispettiamo e per i monaci la preghiera significa soprattutto aiutare gli altri.

Diventare monaci non significa solo divenire dame o cavalieri o nobili di un ordine cavalleresco ma è una condizione liturgica che offre un prestigio ben più elevato rispetto alla condizione associata ad un qualsiasi Ordine laico.

Divenire monaci non costa nulla, ma è unicamente un impegno personale a seguire l’unico Comandamento Evangelico che diviene anche il Voto supremo dell’Ordine, quello che ogni Cristiano persegue cercando di essere felice per donare gioia anche agli altri in egual misura.

Il Sacro Cristiano Ordine delle tre Croci propone ai propri membri alcune linee di riferimento per guidare i comportamenti personali che sono quelli ai quali ogni Cristiano si impegna.

Ogni Dama, Cavaliere e è invitato a pregare non in un ambito solitario nel chiuso del proprio animo ma a farlo donando felicità alle altre persone afflato collettivo e altruistico semplice ma non per questo meno importante cercando stimoli e insegnamenti nel Vangelo.

Tutti abbiamo una famiglia e molti la espandono nel corso della vita con figli propri, questo nucleo rappresenta il primo e fondamentale mattone di ogni società e va onor difeso q necessario

Nelle liturgie a volte indicato il digiuno ma il digiuno veramente importante non è l’astensione dal cibo, anche se a volte può essere efficace per equilibrare la propria alimentazione frequentemente eccessivamente ricca. Quelloveramente fondamentale per il nostro spirito è il digiuno spirituale che mettiamo in pratica evitando collera, ingiurie, aggressività e menzogne oltre a limitare scatti ed emozioni improvvise riflettendo sempre con molta attenzione prima di agire.evitando errori ed eccessi.

Un sano rapporto con gli altri comprende il rispetto dei diritti, delle tradizioni e della fede religiosa di tutti., ed è anche importante essere fedeli e rispettare la fedeltà altrui.

La nobiltà vera richiede anche di sopportare pazientemente le persone moleste, aiutando chi non sa e insegnando a chi ignora sempre nella semplicità e in modo diretto ed indiretto ma senza mai farlo pesare.

Consigliare i dubbiosi, soccorrere gli afflitti, i sofferenti, gli indifesi, i deboli e quanti si trovano anche solo temporaneamente in difficoltà è meritorio.

Ogni Nobile rispetta sempre la vita animale e vegetale evitando di danneggiarle e anche nutrendoti senza eccessi o sprechi, tutelando l’ambiente evitando di inquinare e conservando la natura per se stesso e per le generazioni future..

Essere generoso e amministrare saggiamente i propri averi considerandoli un mezzo e mai un fine.

Essere onesto, non esercitare usura, non raggirare, rubare o ricattare nessuno.

Non dipendere da droghe, gioco o alcool.

Non vantarsi delle proprie azioni ne assumersi meriti di altri.

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