Il riconoscimento della nostra Chiesa

La nostra comunità Cristiana è definita Chiesa Anglo Cattolica San Paolo Apostolo perchè é una Chiesa Cristiana indipendente e autocefala come voluto da nostro Signore Gesù che si ispira nell’ambito universale del Cattolicesimo alla filosofia teologica e alle tradizioni anglicane e all’eredità del grande apostolo Paolo che fu nel primo secolo il vero ispiratore e capo della nuova religione Cristiana.

Storicamente l’incidente di Antiochia, descritto da San Paolo nella sua lettera ai Galati (Gal 2,11-14), è uno degli episodi più significativi del cristianesimo primitivo, evidenziando una tensione tra San Pietro e San Paolo riguardo al comportamento da tenere con i gentili appellativo dispreggiativo riserevato dagli ebrei a quelli non convertiti all’ebraismo e alle sue tradizioni come la circoncisione.

San Pietro dopo aver lasciato Gerusalemme andò a predicare ad Antiochia la grande città della Turchia considerando naturalmente i canoni del periodo storico.

Arrivato ad Antiochia mangiava e viveva insieme ai cristiani di origine pagana cioè i gentili, non osservando sempre le rigorose leggi alimentari ebraiche.

All’arrivo di alcuni inviati da Giacomo, legati alle tradizioni ebraiche, Pietro si allontanò dai gentili per timore, smettendo di mangiare con loro e di frequentarli ma questo comportamento fu visto come ipocrita da San Paolo che rimproverò apertamente Pietro, accusandolo di incoerenza affermando: “Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?”.

L’incidente evidenziava il quesito molto controverso che riguardava i pagani convertiti al Cristianesimo se dovessero prima diventare ebrei (rispettando la legge mosaica, inclusa la circoncisione per essere cristiani.

San Paolo difendeva la libertà evangelica, sostenendo che la fede in Cristo era superiore alle leggi rituali tradizionali ebraiche e questo conflitto ha contribuito a definire la posizione della Chiesa nascente, confermando durante i Concilio di Gerusalemme in modo definitivo, che i cristiani che prima della conversione al Cristianesimo non erano ebrei e non seguivano le tradizioni ebraiche definiti gentili non erano vincolati alla legge di Mosè compresa la circoncisione rituale.

Sebbene ad Antiochia ci fu questa esitazione, San Pietro che non disponeva di una solida cultura e agiva a volte in modo contraddittorio, era stato precedentemente protagonista della prima conversione di un pagano, il centurione Cornelio, dopo aver ricevuto una visione che gli aveva insegnato a non considerare impuro ciò che Dio ha purificato

L’incidente di Antiochia viene definito lo scontro tra Paolo da una parte e Pietro e Barnaba dall’altra, con San Paolo che rimproverò pubblicamente San Pietro per questa inaccettabile chiusura della tradizione ebraica più ortodossa verso i nuovi fedeli del Cristianesimo.

Antiochia che oggi si chiama Antakya è una città della Turchia meridionale, situata sulle rive del fiume Oronte, capoluogo della provincia di Hatay che fu una antica metropoli di rilievo ellenistico e romano, divenuta adesso un importante centro agricolo e commerciale vicino al confine con la Siria, nota anche per il suo museo archeologico.
Storicamente Antiochia viene fondata intorno al 300 a.C. da Seleuco Nicatore, ed è stata un centro cosmopolita e una delle prime grandi metropoli del cristianesimo.

Per la seconda volta la santa Chiesa festeggia la cattedra di Pietro; ma oggi, siamo invitati a venerare non più il suo Pontificato in Roma, ma il suo Episcopato ad Antiochia. La permanenza del Principe degli Apostoli in quest’ultima città fu per essa la più grande gloria che conobbe dalla sua fondazione; pertanto, questo periodo occupa un posto tanto rilevante nella vita di san Pietro da meritare d’essere celebrato dai cristiani.

Il centurione romano Cornelio aveva ricevuto il battesimo a Cesarea dalle mani di Pietro, e l’ingresso di questo Romano nella Chiesa preannunciava il momento in cui il Cristianesimo doveva estendersi oltre i limitati confini della Giudea e della sua popolazione per divenire universale e aperta a tutte la genti.

Alcuni discepoli, i cui nomi non ci furono tramandati da Luca, fecero un tentativo di predicazione in Antiochia, ed il successo che ne riportarono indusse gli Apostoli ad inviarvi Barnaba.

Barnaba, il cui nome originale era Giuseppe, è una figura fondamentale del Nuovo Testamento, descritto negli Atti degli Apostoli come un levita di Cipro, un uomo virtuoso, pieno dello Spirito Santo e di fede.

È noto per aver introdotto San Paolo nella comunità cristiana di Antiochia e per essere stato un pioniere nella missione di predicazione e apostolato nei confronti dei pagani.
Barnaba non è tra i primi dodici apostoli ma viene definito tale per il suo impegno nell’evangelizzazione delle genti e per aver difeso Paolo dopo la sua conversione, da chi ne diffidava e lo accompagnò nei suoi viaggi iniziali in Asia Minore fermandosi a Cipro dove fondò una importante Chiesa Cristiana e dove fu martirizzato.

In quel periodo Il focus cristiano abbandona Gerusalemme che viene definita ingrata per non aver riconosciuto il Salvatoree delle genti e Pietro inizia la sua predicazione stabilendosi in Antiochia che allora era considerata la terza città dell’impero dopo Roma in Italia e Alessandria in Egitto e dove si riunirono inizialmente gli Apostoli dopo l’esodo da Gerusalemme.

Secondo la testimonianza di Vigilio che divenne il vescovo di Tarso, proprio in Antiochia nasce l’appellativo di Cristiani.

Pietro riceve le Chiavi del Regno dei cieli per trasmetterle agli altri attraverso i vescovi quindi in questo ha origine l’istituzione dei Vescovi che trasmettono le prerogative della Chiesa stessa e l’ufficio episcopale diviene sacro perché si ricollega a Gesù Cristo per mezzo di Pietro e dei suoi successori in una catena ininterrotta di Ordinazioni liturgiche.

Pietro si recherà a Cipro, poi ad Alessandria e infine a Roma nominando vescovi locali ma senza esserlo lui stesso.

San Paolo nei suoi scritti non elenca San Pietro tra i vescovi di Roma che lo diverrà a posteriori per delibera conciliare.

San Paolo resterà sempre una figura chiave e il più erudito fra gli Apostoli essendo padrone della cultura romana, greca ed ebraica: un faro per la Chiesa Cristiana del primo secolo ucciso a Roma per decapitazione in quanto come Cittadino di Roma non poteva essere torturato o giustiziato in altro modo.

Il ruolo ministeriale

La Costituzione della Repubblica Italiana definisce la netta divisione fra lo Stato laico e tutte le Chiese e Confessioni religiose che sono considerate indipendenti dal controllo dello Stato se non in caso di reati e crimini naturalmente.

Quindi lo Stato Italiano può solo riconoscere Chiese e Confessioni religiose ma non controllarle.

Il Ministero delle Finanze italiane ha riconosciuto la nostra Chiesa e quindi le sue emanazioni cioè il Sacro Ordine delle tre Croci e l’Unisanpaolo come enti che esercitano esclusivamente attività proprie delle organizzazioni religiose quindi riconoscendoci come organizzazioni religiose in relazione all’unicità delle funzioni svolte.

Questo è il massimo che la Costituzione Italiana permette al Ministero rimanendo le Chiese e le Confessioni religiose fuori della giurisdizione e del controllo statale.

Esiste anche la possibilità per la Chiesa di porsi sotto il controllo del Ministero attivando una specifica procedura che però non porta vantaggi alla Chiesa ma al contrario la limita in alcuni aspetti quindi non è conveniente da attivare almeno sino a quando non ne verrà rilevata l’utilità per la Chiesa.

L’associazione italiana dei notai ha pubblicato una lunga relazione in merito a questo problema elencando tutti i vantaggi e gli svantaggi del riconoscimento del Ministero degli Interni che avremo occasione anche di pubblicare e commentare ampiamente.

Un ringraziamento speciale va in questa occasione al Segretario della Chiesa mons. Marco Ricca il nostro vescovo che ha ottenuto i documenti ufficiali attestanti il riconoscimento della Chiesa da parte del Ministero delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate naturalmente efficace per tutte le componenti dello Stato.

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