L’Ordinazione e l’investitura laica

Investitura cavalleresca e ordinazione liturgica sono due cose profondamente diverse anche quando sembrano condurre a risultati apparentemente simili.

L’investitura cavalleresca è laica e come tale soggetta alle leggi dello Stato che la regolano in dettaglio, come vedremo in seguito, introducendo enormi limitazioni per dare risalto e valore a quelle direttamente conferite dallo Stato Italiano attraverso i propri 5 Ordini cavallereschi.

L’Ordinazione liturgica è invece un atto indipendente e liturgico della Chiesa che può gestirlo come desidera e non essendo un atto laico è insindacabile e oltre la giurisdizione dello Stato.

Questo significa che i titoli, anche quando conferiti all’estero da enti riconosciuti e autorizzati dal loro Governo a rilasciare benemerenze non sono utilizzabili in Italia se non preventivamente autorizzati dal Ministero degli Esteri con una procedura lunga, complessa e mai felicemente conclusa se non in casi realmente eccezionali e rarissimi.

I titoli e le benemerenze liturgiche sono invece riconosciuti dallo Stato e possono essere utilizzati senza alcuna restrizione nel quotidiano.

Un duca anche se legittimamente creato non viene chiamato con il suo titolo in Italia e se lo richiedesse sarebbe passibile delle pesanti sanzioni sancite dalle leggi in vigore mentre, al contrario, ad un vescovo tutti devono rivolgersi come monsignore o eccellenza o vostra grazia.

Un differenza non da poco che attribuisce un valore enorme alle ordinazioni religiose rispetto alle investiture laiche che non hanno seguito e valore in Italia.

Con la nascita della Repubblica Italiana vengono soppressi tutti gli Ordini Cavallereschi che avevano quasi tutti avuto origine dalla monarchia durante il Regno d’Italia e contemporaneamente vengono soppresse anche tutte le onorificenze e benemerenze collegate in qualche modo alla Casa Reale Savoia che perde anche, avendo abdicato in seguito al referendum popoare e non essendo stata usautorata con la forza o le armi, anche il proprio Fons Honorum cioè la possibilità di conferire titoli e benemerenze.

Dopo aver cancellato ordini cavallereschi e nobiltà nel 1951 lo Stato repubblicano si rende conto che gli Ordini Cavallereschi possono essere utili per conferire benemerenze a cittadini particolarmente meritevoli anche in una Rpepubblica fondata sul lavoro e priva di aristocrazia monarchica.

In base a questa consapevolezza lo Stato Italiano modifica la propria visione creando subito e negli anni successivi propri Ordini cavallereschi.

Attualmente gli Ordini direttamente creati dallo Stato in Italia sono gli unici unici ad essere riconosciuti e sono solo 5:

  • Ordine Militare d’Italia (1956)
  • Ordine Cavalleresco Al Merito del lavoro (1952)
  • Ordine della Stella d’Italia (1948)
  • Ordine Al merito della Repubblica Italiana
  • Ordine di Vittorio Veneto (1968)

Questi Ordini hanno sede ufficiale a Roma, in via del Quirinale 40 quindi nel complesso dei palazzi presidenziali e il loro Gran Maestro è sempre unicamente il Presidente della Repubblica in carica che assume anche le funzioni di Gran Maestro di questi Ordini Cavallereschi.

Gli Ordini riconosciuti in Italia

In effetti oltre ai cinque Ordini della Repubblica lo Stato Italiano riconosce solo L’Ordine dei Cavalieri di Malta (considerato dall’ONU come stato senza territorio, mentre quelli Vaticani riconosciuti sono in realtà ecclesiali più che laici come l’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e il Sovrano Militare Ordine di Malta e il Supremo Ordine del Cristo, l’Ordine dello Speron D’Oro, l’Ordine Piano e l’Ordine di San Gregorio Magno e l’Ordine di San Silvestro Papa ancora considerati attivi anche se le loro benemerenze non vengono conferiti da tempo.

Non esistono altri Ordini laici riconosciuti compresi quelli che si ispirano ai templari che tentano con intense attività di trarre in inganno e usano a sproposito i simboli antichi come la croce patente e il nome di un ordine storico antico e prestigioso ma non più attivo e anzi non esistente da secoli.

Gli appellativi di tutti gli Ordini laici sono illegittimi, non hanno valore, sono falsi e non esistono e quanti si propongono come Ordini Cavallereschi e/o Nobiliari sono perseguibili dalla legge e sono solo associazioni private senza Fons Honorum che non possono rilasciare benemerenze e titoli.

,L’Ordine della Stella d’Italia è quello che premia la solidarietà sociale e viene istituito il 9 marzo 1948, con D.L. n. 812, per chi abbia contribuito alla ricostruzione dell’Italia quasi distrutta dalla improvvida partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale, 

L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI) è la più alta onorificenza italiana, istituita con Decreto del Presidente della Repubblica il 31 ottobre 1952 per ricompensare benemerenze verso la Nazione nel campo delle scienze, lettere, arti, economia e nell’impegno di cariche pubbliche, attività sociali, filantropiche e umanitarie, attribuibile a cittadini italiani con almeno 35 anni di età.

La Stella al merito del lavoro nasce il 18 dicembre 1952, con legge n. 2389 per premiare l’opera dei lavoratori subordinati dipendenti di imprese private con singolari meriti di perizia, etica e condotta morale.

L’Ordine al merito del lavoro o Ordine Cavalleresco Al Merito del lavoro è stato creato con la legge 199 del 27  marzo 1952 per conferire il titolo di cavaliere ai cittadini italiani distintisi nel mondo del lavoro in modo specifico.

L’Ordine militare d’Italia nasce riprendendo le linee di quello che era stato l’Ordine militare dei Savoia e la sua trasformazione avviene con la legge 25 del 9 gennaio 1956, n. 25 e si occupa, come dichiara il suo nome, di premiare i militari italiani che si sono particolarmente distinti in missioni sociali e in quelle di pace rifuggendo la Repubblica Italiana dalla guerra, l’esercito viene impiegato esclusivamente in missioni di solidarietà nazionali ed internazionali nell’ambito dell’alleanza NATO e su richiesta dell’Onu anche se al momento l’Italia viene considerata militarmente la decima potenza mondiale, secondo gli analisti internazionali nel 2026, le 10 maggiori potenze militari mondiali, basate su capacità convenzionali, risorse finanziarie, numero di truppe e logistica, vedono al vertice gli Stati Uniti leader in risorse, tecnologia e budget, seguita dalla .Russia per l’elevata quantità di equipaggiamento e personale; la .Cina con la sua rapida modernizzazione e il secondo budget militare; l’India per forza numerica; la Corea del Sud con il suo esercito tecnologicamente avanzato; l?Inghilterra per l’alta capacità convenzionale e tecnologica; la Francia per la grande industria della difesa e la sua proiezione internazionale; il.Giappone: con la sua difesa tecnologicamente avanzata; la Turchia in forte espansione per esercito e droni.

Al decimo posto segue l’Italia tra le prime forze europee per impiego e capacità militari convenzionali.

Questa classifica non considera l’arsenale nucleare e analizza invece la posizione geografica, le risorse naturali, le capacità industriali del settore militare e gli impieghi di contingenti in missioni di protezione e di pace internazionali richieste dall’ONU nelle quali il nostro Paese si è sempre distinto a partire dal 1953 con i suoi ospedali militari in Corea del Sud.

L’Ordine di Vittorio Veneto è un’onorificenza italiana istituita con la legge n° 63 del 18 marzo 1968 per celebrare il 50° anniversario della vittoria nella Prima Guerra Mondiale per premiare i veterani di quel conflitto e viene conferita a oltre un milione di reduci.

Per ovvi motivi questa onorificenza è stata posta in quiescenza dal 2008, non essendovi più insigniti viventi ma è ancora attiva per simboleggiare la gratitudine nazionale per chi combatté il conflitto 1914-1918.
Dettagli principali sull’Ordine.

L’onorificenza era segnalata da una croce di merito e per i meno abbienti comprendeva anche un modesto contributo mensile.

Dopo che l’ultimo decorato è scomparso nel 2008 l’Associazione Nazionale Cavalieri di Vittorio Veneto è composta dai discendenti dei decorati, impegnati a conservarne la memoria viva anche nel Memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto che raccoglie i nomi di oltre 112.000 insigniti raccolti in 10 libri custoditi a Vittorio Venetol dal 2017 nell’ex chiesa di San Paolo al Piano in modo permanente che costituisce il Memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto. .

Il sito del Quirinale fornisce dettagli ufficiali sugli Ordini della Repubblica e le onorificenze conferite e per ricerche genealogiche o storiche, si possono consultare gli Albi specifici.

Il sito della Presidenza della Repubblica (www.quirinale.it/onorificenze) riporta una classifica delle onorificenze:

Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Ordine Militare d’Italia
Ordine al Merito del Lavoro
Ordine della Stella d’Italia già Ordine della Stella della Solidarietà Italiana
Ordine di Vittorio Veneto
Medaglia e Croce di Guerra al valore militare
Medaglia al Valor Civile
Medaglia al Merito Civile i
Medaglia al merito della sanità pubblica
Medaglia ai benemeriti della salute pubblica
Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte
Medaglia ai benemeriti della cultura e dell’arte
Medaglia ai benemeriti della scienza e della cultura
Medaglia ai benemeriti della pubblica finanza
Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero
Medaglia di vittima del terrorismo
Medaglia al valore e Croce al merito dell’Esercito
Medaglie al valore e al merito di Marina
Medaglie al valore e al merito Aeronautico
Medaglia al valore e Croce al merito dell’Arma dei Carabinieri
Medaglia al valore e Croce al merito della Guardia di Finanza
Stella al merito del lavoro
Benemerenza per otto lustri di lodevole servizio nelle scuole elementari
Benemerenza dell’istruzione elementare e materna
Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare
Medaglia al merito di lungo comando
Medaglia d’onore per lunga navigazione
Medaglia di lunga navigazione aerea
Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

L’elenco consente di notare come la classificazione degli Ordini di merito sia ancora fortemente influenzata da quelle in uso nel Regno d’Italia con le onorificenze al valor militare che generalmente precedono quelle al merito civile e il primo posto dell’esercito che supera la Marina e l’Aereonautica seguite dai Corpi militari autonomi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Ad eccezione delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche concesse dalla Santa Sede, dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro e dal Sovrano Militare Ordine di Malta, è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche da parte di enti, associazioni o privati ed è anche vietato ai cittadini italiani di fare uso in Italia di onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite da Ordini non nazionali o da stati esteri se non sono stati preventivamente autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica.

La legge 178 del 1951

La legge n. 178 emanata il 3 marzo 1951 regola l’uso e il conferimento delle onorificenze diverse da quelle della Repubblica Italiana e vieta ai Cittadini italiani ogni uso di benemerenze ricevute da Ordini di stati esteri o non nazionali se non autorizzati esplicitamente con un decreto specifico da richiedere, caso per caso, al Ministero degli Esteri che può rigettare o approvare la richiesta avanzata.

La legge 178/1951 vieta anche come illegittimo il conferimento di benemerenze da parte di enti, associazioni o privati e il loro uso anche con pesanti sanzioni penali.

  La definizione di Ordini non nazionali si rivolge a quelli che non sono direttamente controllati da governi o capi di stato esteri ma derivano da casate regnanti spodestate che, nel caso non abbiano spontaneamente rinunciato al trono e ai loro diritti regali, pur privi di ius gladio e ius imperii conservano lo ius honorum e lo ius majestatis potendo continuare legittimamente a conferire onorificenze derivanti dalla posizione familiare araldica del loro Casato.

In Italia I Savoia, dopo il referendum popolare che si pronucia a favore della Repubblica, abdicano sostanzialmente e il Re Umberto I° dopo aver regnato per un tempo brevissimo viene esiliato accolto dal Portogallo e con molti benefici italiani come la Concessionaria della FIAT auto per il Portogallo quindi i Savoia accettando di essere deposti perdono il Fons Honorum e, pur conservando i loro titoli familiari, non possono creare propri Cavalieri o Nobili ne in Italia ne altrove.

Un Ordine può essere considerato non nazionale solo se ufficialmente e pubblicamente riconosciuto dallo stato al quale appartiene il Gran Maestro o dalla Chiesa o dal diritto internazionale.

Anche le pretese dinastiche di Casati che si rifanno a situazioni storicamente superate sono considerati come privati non invalide.

Enti e associazioni estere possono essere considerate legittime solo se riconosciute dal loro Stato ai massimi livelli e specificatamente autorizzate a conferire benemerenze quindi il solo riconoscimento dell’ente in se stesso non è sufficiente e li definisce illegittimi.

Un Ordine illegittimo non può essere riconosciuto in nessun caso cos’ come non riconosciute sono le sue benemerenze.

Un Ordine legittimo estero o non nazionale e le benemerenze da questo concesse possono essere riconosciute ed utilizzate in Italia solo con specifico decreto del Ministero degli Esteri in base all’assunto che lo Stato Italiano detiene l’insindacabile giudizio su quali onorificenze possono essere utilizzate in Italia e quali no indipendentemente dall’autorità estera anche legittima che le ha emesse..

La benemerenza conferita da un Ordine riconosciuto in Italia deve sempre essere autorizzata per l’uso, caso per caso, per Decreto dal Ministero degli Esteri che effettua accurate indagini personali e valuta caso per caso il rilascio del privilegio sindacando chi ha rilasciato il merito, perché lo ha conferito, la figura etica, familiare, economica e ogni altra indicazione utile relativa a chi riceve il titolo.

L’uso delle onorificenze

 Ogni Cittadino italiano può liberamente accettare benemerenze di Ordini legittimi ma non può farne uso in Italia senza l’autorizzazione specifica richiesta e ottenuta dal Ministero degli Esteri.

Il Ministero esperisce su richiesta dell’interessato ampie indagini sia sulla legittimità dell’Ordine che sul soggetto in particolare sulla sua moralità, sullo status che deve essere adeguato e su eventuali altre benemerenze ricevute.

La domanda corredata dalla concessione in originale, dell’attestato di iscrizione all’Ordine e dal pagamento della tassa governativa, viene presentata al Servizio del Cerimoniale e se accolta viene emanato un decreto del Ministero degli Esteri specifico che consente all’insignito l’uso delle benemerenze. Tutto è a insindacabile giudizio del Ministero che di fatto non concede mai queste autorizzazioni.

Il personale militare, per il disposto del Regolamento per la Disciplina delle Uniformi dello Stato Maggiore della Difesa (v. 2002), deve inoltrare richiesta per il riconoscimento di benemerenze per via gerarchica al gabinetto del Ministero competente che se accolta verrà iscritta a matricola con uso obbligatorio dell’onorificenza in ogni circostanza.

Anche per i membri del Governo Italiano in carica è previsto debbano farsi riconoscere eventuali benemerenze con l’iter autorizzativo.ministeriale.

In pratica il riconoscimento di benemerenze estere non viene mai concesso e la Corte di Cassazione in una sua sentenza ha spiegato che questo tutela che le benemerenze dello Stato Italiano siano le uniche riconosciute in Italia proprio per tutelare quelle emanate dalla Repubblica.

Le benemerenze ecclesiali

Totalmente diversa è la considerazione degli Ordini e delle benemerenze ecclesiali perché la Costituzione traccia una separazione netta tra le competenze laiche e quelle della Chiesa.

Il Concordato, allargato dal 1982 a tutte le Chiese e confessioni religiose in quanto il Governo di allora presieduto da Craxi definì incostituzionale la discriminazione che associava il Concordato alla sola Chiesa Romana modificando anche l’iter previsto dal Regio Decreto n° 974 del 10 luglio 1930 attualmente ancora in vigore, che obbliga lo Stato italiano ad autorizzare di fatto l’uso di tutte le benemerenze ecclesiali quando questo è necessario per adeguarle all’ambito statale alla sola presentazione della copia dell’atto di nomina senza alcuna indagine o verifica limitate al massimo all’eventuale controllo della regolarità formale dell’atto di nomina ma senza alcuna indagine personale o sui motivi del conferimento o altro..

Analogamente anche il personale militare gode delle medesime agevolazioni.

Onorificenze legittime 

Le benemerenze sono legittime quando conferite da Ordini riconosciuti anche esteri o non nazionali ma per il loro uso in Italia si deve ottenere un’autorizzazione specifica dal Ministero degli Esteri ad eccezione di quelle conferite dai cinque Ordini della Repubblica Italiana e dal Sovrano Militare Ordine di Malta.

Le benemerenze di Ordini legittimi riconosciuti non possono essere utilizzate in Italia senza autorizzazione pena una sanzione amministrativa sino a 1291,14  € (art. 7 legge 178/51).

Le Ordinazioni religiose e le onorificenze e i titoli derivanti da esse sono sempre riconosciute in Italia direttamente e senza alcun obbligo di riconoscimento ministeriale in quanto la burocrazia laica non possiede alcuna giurisdizione in ambito ecclesiastico sia per la Chiesa Romana che per tutte le altre Chiese e Confessioni religiose dal 1982.

Onorificenze illegittime

Il conferimento di onorificenze illegittime, cioè da parte di Ordini non riconosciuti dallo Stato Italiano, è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e multe da 645,57 € a 1291,14  € (art. 8 legge 178/51) oltre alla sanzione della pubblicazione della sentenza di condanna per i privati che personalmente o nell’ambito di associazioni o enti definibili come Ordini illegittimi, conferiscono onorificenze o decorazioni cavalleresche o nobiliari sotto qualsiasi forma e nome. La legge non stabilisce il luogo del conferimento quindi va applicata la territorialità dell’azione penale secondo il disposto dell’art. 3 del Codice Penale.

Le onorificenze illegittime sono punibili in ogni manifestazione: l’investtura solenne o privata; la consegna di diplomi, pergamene, medaglie, coccarde o altri simboli di distinzione e decorazione e qualsiasi simile modalità o cerimonia. Il conferimento è punito indipendentemente dall’accettazione o no da parte del beneficiario.

L’uso a qualsiasi titolo di benemerenze illegittime è punito con la multa di 1291,14  € (art. 8 legge 178/51) anche se il conferimento è avvenuto all’estero, mentre la semplice accettazione senza utilizzo non è sanzionata.

L’autoconferimento e l’uso pubblico di titoli o onorificenze in mancanza di atto di conferimento non sospeso o revocato è punito secondo lìart. 498 del Codice Penale con multa da 154,94 € a 929,62  €  oltre la pubblicazione del provvedimento in uno o più giornali designati dal magistrato.

Le truffe

In un momento nel quale sono tanti quelli che desiderano avere un titolo di cavaliere o dama, ci sono persone purtroppo che vendono, senza alcun ritegno, titoli falsi che non hanno nessuna legittimazione ma espongono chi li offre e chi li accetta per usarli a sanzioni amministrative e penali.

Le categorie di questi truffatori sono essenzialmente due: quelli senza ritegno che inventano tutto vantando inesistenti appoggi di persone nobili appartenenti a Stati Esteri che non sanno nulla in realtà di quanto combinano questi soggetti come ad esempio un certo Maurizio Cacciavillani che proponeva di rilasciare titoli da Cavaliere o Dama per 5000 € vantando di essere un principe con Fons Honorum quindi con la capacità di creare nobili data a lui da un nobile tedesco: in questo caso il nobile tedesco esisteva veramente ed era un personaggio noto per essere proprietario di un albergo nel quale aveva trasformato un castello di sua proprietà ma che naturalmente non era assolutamente a conoscenza delle vanterie millantate dal Cacciavillani che non conosceva e con il quale non aveva mai avuto rapporti. Maurizio Cacciavillani è attualmente sotto processo in Italia per questa e per altre truffe una delle quali, contando sul proprio cognome quasi uguale a quello di un noto cardinale del Vaticano del quale raccontava, senza ovviamente esserlo, una parentela come nipote proponeva di rendersi intermediario con il cardilale che raccontava falsamente fosse il proprio zio al fine di concedere possibilità e vantaggi in cambio di rilevanti somme di denaro di decine di migliaia di € naturalmente truffando i malcapitati che dopo aver pagato non hanno mai ottenuto alcun favore.

La seconda categoria di truffatori è costituita da quelli che hanno creato associazioni spesso con sede in altri Stati che dicono di possedere il Fons Honorum cioè la possibilità di concedere titoli nobiliari senza realmente averlo in quanto le loro nomine non hanno in Italia nessun valore essendo solo dei falsi clamorosi. Alcuni di questi personaggi sono a noi noti ma evitiamo di pubblicarli per non fargli indebita pubblicità.

Queste persone per lucro organizzano eventi pomposi attribuendo falsi titoli anche a politici locali dai quali ottengono favori come sponsorizzazioni di vario genere e si appoggiano a falsi prelati o in qualche caso anche a veri prelati dei quali hanno carpito la fiducia per i loro fini.

Si tratta di persone molto abili che vivono e sostengono economicamente la propria famiglia e il proprio entourage con il commercio di questi falsi titoli e le sovvenzioni indebite di vario genere organizzando riunioni “ufficiali” d’effetto tre o quattro volte l’anno carpendo la buona fede di chi cade nella loro rete.

Anche un personaggio a noi purtroppo noto Claudio Goglio che si fa chiamare Francesco per confondere le sue tracce si è dedicato a questo tipo di truffa prima di essere nuovamente messo sotto processo e di nuovo arrestato, ma anche inquesto caso si tratta solo di truffe.

Le vere opere di misericordia

Nel terzo millennio i veri Ordini Cavallereschi hanno un solo scopo quello di sostenere opere di misericordia contribuendo a fornire cibo, generi di prima necessità e alloggio a quanti soffrono per indigenza economica e motivi simili ma questi ordini cavallereschi truffaldini raccolgono soldi solo o quasi esclusivamente per vantaggi personali anche quando annunciano a gran voce di raccogliere fondi per opere meritorie.

Il nostro Ordine Monastico Cavalleresco delle tre Croci non chiede fon chiede fondi non possiede tariffe ma offre a chi lo chiede di essere ordinato liturgicamente Dama, Cavaliere e anche Nobile.

I nostri Monaci Cavalieri possono acquistare il loro mantello e fare graditissime libere donazioni per la ricerca scientifica nel campo delle analisi sanitarie non invasive quantistiche e le opere di misericordia che sosteniamo da anni anche in collaborazione con altre associazioni di assistenza piccole e grandi dalle onlus come Altermeridia al Banco Alimentare.

I risultati della nostra ricerca scientifica e le opere assistenziali sono molteplici, reali e tangibili e anche se non le sbandieriamo ai quattro venti per rispettare la dignità delle persone e delle famiglie che aiutiamo sono la dimostrazione di quanto facciamo con la Comunità della nostra piccola Chiesa indipendente e, con l?Ordine delle tre Croci che assistono persone e famiglie come diciamo noi agendo al dettaglio e con la ricerca scientifica quantistica e i rivoluzionari metodi di analisi cliniche non invasive tante persone all’ingrosso.

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